Spettacoli

Dal 4 al 16 Aprile

autore NEIL LABUTE
regia MARCELLO COTUGNO
aiuto regia NICOLE CALLIGARIS, BEATRICE TOMASSETTI
con (in ordine alfabetico) ELIA BEI, FEDERICA CARRUBA TOSCANO, ALESSANDRO FORMICA, ALESSIA GIULIANI, ALESSANDRO LUI, RACHELE MINELLI, SARA PANTALEO, ENRICO SORTINO
scenografia FRANCESCO SCANDALE, VITO ZITO
ufficio stampa ANTONINO PIRILLO

 

La distanza da qui racconta la storia di una famiglia disfunzionale che trova nell’autodistruzione e nel cinismo la sua unica prospettiva di vita.
La vicenda ruota intorno a tre adolescenti, Darrell, Tim e la fidanzata di Darrel Jenny, che spendono il loro tempo tra centri commerciali, aree di parcheggio e fast food.
Alle loro spalle, in uno scenario di abbandono e rabbiosa disperazione, si muove la famiglia di Darrel, composta dalla madre Cammie, dal suo giovane amante Rich, operaio e reduce di guerra e dalla sorellastra di Darrel Shari, madre a sua volta di un bambino di pochi mesi, venuto al mondo nel totale disinteresse della famiglia e senza nessun altra prospettiva che ingrossare le fila dei disperati che campano nell’agghiacciante vuoto di speranza di questo microcosmo di estrema periferia.
La tensione latente che anima l’intera pièce e che sottende alla muta violenza dei rapporti tra i personaggi tocca il suo culmine quando Darrell viene a conoscenza della relazione che Jenny ha avuto con un altro ragazzo. Un video porno che Jenny ha girato con il suo amante rivela a Darrel una ulteriore, spaventosa, verità: nel video Jenny, consenziente, viene ripetutamente e lungamente presa a pugni nello stomaco dall’uomo.
Pazzo di rabbia, Darrell convoca Jenny e Tim allo zoo, davanti alla vasca dei pinguini. Ha portato con sé il bambino di Shari, nascosto in una borsa come un oggetto qualunque. Minacciando di lanciarlo nella vasca gelata, Darrell otterrà da Jenny le spiegazioni che cerca: rimasta in cinta, la ragazza aveva deciso di interrompere la propria gravidanza, in mancanza di altre possibilità, lasciandosi prendere a pugni fino ad abortire.
L’ultimo gesto di Darrell è il folle epilogo di questo paradossale intreccio di esistenze al margine. Darrell lancia il bambino nella vasca e fugge, verso un luogo distante da qui.
L’unica, flebile, fiammella di speranza si accenderà quando, tempo dopo, Tim e Jenny torneranno allo zoo per recuperare il corpo del bambino. Il barlume di tenerezza che intuiamo nelle loro parole e nei loro gesti ci lascia intravedere, oltre la colte di tanta disperazione, un germoglio di umanità.